Social Media Marketing - scegliere la piattaforma su cui investire in base al target

Scritto dalla redazione MeterWeb il 20 Ott 2016

Meterweb (web agency | digital company Milano)

Un prodotto per attività sportiva lo promuovereste (fissato un budget) sul Corriere della sera o preferireste comprare la vostra pubblicità sulla Gazzetta dello sport? E se vi dicessero che il vostro target è tipicamente femminile e, mentre la maggior parte dei lettori della Gazzetta dello sport sono uomini, su Donna sport le lettrici sono maggiori dei lettori e la pubblicità costasse anche meno, dove promuovereste il vostro prodotto?

 

Questo ragionamento, che facilmente porta a scegliere il canale di promozione per un’azienda in base al target dell’azienda e del canale, non può essere trascurato quando si decide di far partire un’attività di social media marketing. Invece, a volte per ignoranza e a volte per le abitudini personali del titolare o del manager dell’azienda, la scelta spesso ricade sugli stessi social. Così si trovano aziende presenti su Facebook che spendono tempo e denaro senza riuscire a creare engagement con il proprio pubblico.

Per individuare i motivi e cosa aspettarsi da un investimento sui social vi rimandiamo ad un articolo già pubblicato da Meterweb (web agency | digital company Milano) a questo link http://bit.ly/2e7bW42 da cui riportiamo alcuni obiettivi di campagne Social:

 

  • Trasmettere il valore del brand
  • Creare engagement e valore per il cliente
  • Avere un feedback immediato sui gusti degli utenti e la possibilità di gestirlo
  • Avere maggiori informazioni sui target di riferimento (preziosa fonte su preferenze e aspettative), che si possono tradurre in decisioni strategiche aziendali
  • Acquisire prospect
  • Aumentare la competitività con le altre aziende

 

Per aiutarvi invece a scegliere quale possa essere la piattaforma di social network più interessante per la vostra attività di web marketing in ambito social, vi forniamo un elenco dei social network più utilizzati dagli italiani e la descrizione della piattaforma e quindi del target che troviamo iscritto.

SOCIAL NETWORK:

PINTEREST: per gli amanti delle immagini. È infatti il social dedicato alla condivisione di fotografie, video ed immagini. Pinterest permette agli utenti di creare bacheche per gestire la raccolta di immagini in base a temi predefiniti o da loro generati. Il concetto è quello di appuntare (PIN) sulla propria bacheca le immagini che riguardano il settore di nostro interesse (INTEREST), prendendo le immagini da una propria galleria personale o tra quelle pubblicate da altri utenti. Il target è maggiormente femminile e le categorie più popolari sono cibo e bevande, bricolage e artigianato, abbigliamento donna, decorazioni per la casa e viaggi. Negli USA si stima che l'80% degli utenti sia di sesso femminile, a differenza dell’Italia dove si stima che le proporzioni siano invertite, con il 78% di utenti di sesso maschile.

FACEBOOK: il re dei social. E’ il social in cima alla classica con maggior utenti attivi. Nata come piattaforma esclusiva per gli studenti di Harvard, è riuscito ad arrivare ad essere usato in tutto il mondo. Il nome infatti prende spunto da un elenco con nome e fotografia degli studenti che alcune università predispongono all’inizio dell’anno accademico per aiutare i nuovi iscritti a socializzare tra loro.

Ad oggi se volessimo parlare di “target mirato” possiamo affermare la sua inesistenza, infatti questo social apre le porte a qualsiasi persona voglia usarlo e condividere i propri momenti e i propri pensieri. Dai più piccoli, trova spazio anche tra i più anziani.

E’ un social tuttofare, perché oltre a poter condividere fotografie, video ed immagini, si possono condividere testi, pensieri, parole, e massaggiare insieme ai propri amici in chat private o di gruppo. Ogni utente ha la propria bacheca dov’è possibile pubblicare qualunque cosa.

LINKEDIN: il social professionale. E’ il social dedicato principalmente allo sviluppo di contatti professionali. Lo scopo è di consentire agli utenti registrati di mantenere una lista di contatti in ambito lavorativo, di persone conosciute sul posto di lavoro o nelle università.

LinkedIn dovrebbe essere un trampolino di lancio per studenti o professionisti alla ricerca di lavoro, a differenza delle aziende che possono usufruire di questo social per ricercare validi candidati o pubblicizzare le proprie attività

Il target di questo social è legato a diverse tipologie di utenti: studenti appena laureati o persone in cerca di lavoro, professionisti, aziende e lavoratori assunti. Gli uomini sicuramente superano di gran lunga le donne, infatti solo il 41% degli utenti appartiene al genere femminile. Il social si divide però in settori e professioni, differenziando ancor di più il target. Per quanto riguarda i settori, la maggior parte di iscritti appartiene al mondo dell’hi-tech (17%), finanza (14%) e manifattura (10%); mentre tra le professioni, la vendita (12%), l’insegnamento (10%) e l’amministrazione (10%), sembrano essere quelle più diffuse.

INSTAGRAM: le fotografie con due click: scatta e applica il filtro. E’ un social dedicato alla pubblicazione di fotografie scattate con il proprio smartphone, ma con la possibilità di poter applicare filtri alle foto per renderle più particolari e magiche. Oltre a queste novità, instagram è stato il primo social che voleva ricordare la Polaroid con il suo formato quadrato e la pubblicazione istantanea.

Parlando di target su scala mondiale, si può affermare che il 73% degli utenti attivi su questo social siano persone tra i 15 e i 35 anni, anche se il pubblico sembrerebbe essere per lo più femminile e con un alto grado di istruzione. I settori più popolari che animano Instagram sono sicuramente ambiti di design, come la moda, l’interior design e i prodotti culturali. In Italia però non vale lo stesso discorso, infatti è la nazione con più instagramer uomini (54%), per lo più professionisti e single.

TWITTER: Social network & microblog. Twitter è un social creato principalmente per il microblogging, per la pubblicazione di piccoli “tweet”, frasi e pensieri lunghi massimo 140 caratteri da condividere con una lista di persone collegate (follower, che seguono quel particolare account) e renderli visibili a chiunque voglia leggere i tweet di account aperti.

Se dobbiamo parlare di target non si può definire con esattezza un target, perché gli utenti attivi su twitter variano per età, sesso e ragione sociale. Dai politici, agli adolescenti, ai personaggi famosi, c’è ogni tipologia. Non esiste un vero target, ma solo utenti con interessi ed obiettivi differenti.

SNAPCHAT: L’attimo fuggente. Snapchat nasce come servizio di messaggistica istantanea per smartphone e tablet. La differenza dagli altri servizi social era quello della scomparsa automatica dopo la lettura del messaggio inviato. Non rimaneva nulla per iscritto né sul telefono di chi ha mandato il messaggio e né di chi lo ha ricevuto. Ora snapchat a distanza di qualche anno dalla prima versione, cambia aspetto. Infatti oltre a poter mandare messaggi a scadenza, è possibile avere una specie di bacheca personale, accessibile a chiunque voglia, chiamata “story”.

Questa bacheca racconta della propria esperienza su quest’app, diventata ormai un diffuso social network. Un elenco di messaggi, immagini, foto buffe con stickers che animano questa storia condivisa con il tempo con i propri amici, trovati tramite numero di telefono, mail o nickname.

All’inizio quest’applicazione era destinata a ragazzi dai 15 ai 30 anni, ma con il passare degli anni e con le modifiche dell’applicazione stessa, l’uso non è più limitato ad un pubblico giovane ma è rivolto anche alle grandi aziende e marchi che hanno deciso di studiare strategie di marketing per vendere e comunicare anche tramite questo “nuovo” social.

WANELO: WANT NEED LOVE. Questa è un’ applicazione che gira intorno al mondo dello shopping online, dove le persone possono scoprire e comprare prodotti da internet. Il sito ad oggi propone circa 12 milioni di prodotti postati dagli utenti iscritti che provengono da oltre 300.000 punti vendita, sia di grandi marchi sia di venditori indipendenti. L’applicazione lanciata nel 2012 non è ancora conosciuta se non negli USA, in particolare nel distretto di San Francisco.

Il target medio per l’utilizzo di quest’applicazione è rappresentato dal 90% di sesso femminile, ragazze interessate all’acquisto tramite un e-commerce, comodo anche da mobile. L’app è disponibile su sistemi iOS e Android, infatti il traffico maggiore sia ha sui dispositivi mobile (85%).

SLIDESHARE: Condividi le tue presentazioni. SlideShare, acquistata da LinkedIn nel 2012, è un servizio di hosting web 2.0. Lo scopo di quest’applicazione è quello di poter caricare file, privatamente o pubblicamente, in formati come: PowerPoint, PDF, Keynote o presentazioni OpenDocument. Una volta caricati, i documenti possono essere condivisi o visualizzati sul sito o sui dispositivi mobile.

Viene lanciata nel 2006 e paragonata a YouTube ma solo per la condivisione di presentazioni. Il target iniziale doveva essere l’impresa, per dare opportunità ai dipendenti di condividere più facilmente le diapositive, ma ad oggi è cambiato.

Il target ora comprende tutte quelle figure professionali, aziende o privati che vogliono condividere le proprie presentazioni per intrattenimento o informazione. Infatti l’applicazione sta prendendo piega come social perché fornisce agli utenti la possibilità di votare, commentare e condividere il contenuto caricato.

ELLO: non siamo dei prodotti. Questo è un social network ancora poco diffuso e nato da pochi anni (2014). E’ uno dei social più alternativi sul commercio. Infatti, da quando è stato creato, il social vuole rispecchiare tre idee potenti a fondo etico: nessun utente può e deve utilizzare il social per pubblicizzare se stesso e terze parti, o vendere dati, non esiste pubblicità, è possibile per iscriversi non utilizzare il proprio nome reale.

Uno dei motti principali di quest’applicazione è “You are not a product” e grazie alla sua anima controcorrente e i suoi ideali, nel settembre del 2014, fu lanciata e apprezzata da tantissimi membri della comunità LGBTQ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender e Queer).

Non avendo a disposizioni veri e propri dati, visto la politica aziendale, Ello rimane un social ancora poco seguito e conosciuto con solo 1 milione di iscritti.



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Letto 204 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Novembre 2016 16:18
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