La sfida tra siti web e web app

Scritto dalla redazione MeterWeb il 17 Set 2013

La metamorfosi del web  

Prima dell’epoca app store, la parola "applicazione" è stata associata ai siti web, i quali hanno fornito agli utenti interfacce avanzate e funzioni finora disponibili solo attraverso software installabili. I primi esempi di applicazioni web possono essere le webmail, Google Maps e Google Docs. Rispetto al web classico, cioè il blog e i vari siti web di notizie, le web application hanno permesso all’utente di accedere alle varie funzioni con più facilità.

Oggi i siti Web con una sola pagina, possono ancora essere indicati come applicazioni web, dove l'attenzione si focalizza più sulle funzioni che sulla tecnologia usata. Da questo punto di vista,  spiega Christian Heilmann spiega: "lo scopo ultimo dell’utilizzo di un'applicazione è sempre quello di farci qualcosa ".

Per capire meglio l’attività delle applicazioni web è più facile pensare ad uno smartphone o ad un tablet: lo scopo di una app è quello di realizzare un determinato compito, come per esempio effettuare una chiamata, controllare la posta o trovare un taxi nelle vicinanze.

 

Alcuni sostengono che la classificazione possa essere fatta come siti di sola lettura e siti web di lettura e scrittura (web app). Si potrebbe dire che i siti web stanno al consumatore come le applicazioni web stanno al programmatore. Per gli sviluppatori è più facile tracciare la linea di differenziazione tra i siti web e le applicazioni web utilizzando le differenze tecniche.

Alcune delle funzioni delle web app si avvicinano alle app native:

 

• sono autonome e indipendenti da strutture esterne al dispositivo

• contengono interfacce utente multimediali

• utilizzano le funzionalità dei dispositivi più avanzati come: geolocalizzazione, integrazione della fotocamera, o altre tecnologie

• sono orientate all'azione piuttosto che all’informazione

• è possibile lavorare off-line, nel momento in cui sono state installate sul dispositivo

 

Christian Heilmann, uno degli sviluppatori di Mozilla, sostiene che la funzione non in linea (off line) non è una necessità tecnica, in termini di definizione, ma piuttosto un utilizzo con una differenza fondamentale: "Visto che le nostre connessioni sono instabili - sto scrivendo questo articolo da un aereo - le nostre applicazioni dovrebbero rendere le persone più facilitate, e questo significa che non dovremmo dipendere da una connessione. L'interfaccia dovrebbe essere utilizzabile, anche quando siamo fuori dalla griglia e dalla sincronizzazione, non appena si va on-line".

 

Con l'incremento del supporto delle librerie sui dispositivi, e la crescita del numero di sviluppatori verso codice nativo con PhoneGap, Icenium o Appcelerator e con il recente lancio di Firefox OS, il mondo del web è chiaramente proiettato in direzione delle app.

 

 

Fonte: estratto, autorizzato dall'autore, dell'articolo  "Web Sites vs. Web Apps: What the experts think" di Ciprian Borodescu sul blog visionmobile.com ( l'articolo originale ).

 

 

 



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Letto 5011 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Gennaio 2014 13:44
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