È possibile un dopo Groupon?

Scritto dalla redazione MeterWeb il 15 Mag 2013
groupon groupon

Groupon è oggi il leader italiano del couponing. Nato dall’idea di Andrew Mason nel 2008, ha segnato l’inizio di una nuova fase dell’e-commerce, tanto che società come LetsbonusPoinx e Kgbdeals ne hanno imitato il business fin da subito. In realtà nulla di nuovo è stato scoperto. Gli sconti riservati ai “gruppi d’acquisto” esistono da anni, decenni, Groupon li ha trasformati in un noto “caso” imprenditoriale. Il successo del suo modello strategico consiste nell’aver innovato in modo efficace la definizione del marketing promozionale, dopo aver colto le opportunità riservate dal web. In che modo?

 

 

Coniugando abilmente il desiderio di risparmio dei consumatori alle potenzialità offerte dall’economia digitale. Groupon è una piattaforma in cui ogni giorno si offrono prodotti e servizi a prezzi scontati. I clienti, dopo aver acquistato online un coupon usufruiscono delle promozioni di società che, a loro volta, investono su Groupon per promuoversi e far conoscere i propri servizi e prodotti ad un pubblico sempre più vasto e nuovo.

Il punto di vista delle aziende

Le aziende che decidono di implementare Groupon all’interno delle loro strategie di marketing mix, devono sempre mantenere l’obiettivo e la centralità del cliente nella pianificazione delle attività. Infatti pubblicizzare attraverso questo strumento è un modo per acquisire notorietà, non per guadagnare nell’immediato. È il primo passo per instaurare con il cliente che acquista il coupon, quindi ancora prospect, una relazione di lungo periodo che lo porterà alla fidelizzazione. Da ciò ne consegue l’importanza della qualità nel servizio offerto e l’accoglienza usata durante tutta la promozione. Spesso, infatti, accade che i clienti Groupon vengano trattati dagli operatori come clienti di Serie B. Nulla di più errato. Il cliente è scontento per la qualità del servizio e perde fiducia in Groupon, ma soprattutto fa pubblicità negativa all’attività che lo ha ospitato o semplicemente non vi fa più ritorno dopo aver usufruito della promozione. L’azienda, al contrario, dovrebbe sempre offrire un servizio di qualità al cliente in modo da soddisfarne le aspettative e potersi legare ad esso in una relazione più duratura. Un cliente Groupon è, infatti, una persona che abitualmente utilizza internet alla ricerca di promozioni e “offertissime”.

Segreti per un buon marketing

Secondo MeterWeb, l’azienda che intende dar seguito all’investimento pubblicitario intrapreso su Groupon, dovrebbe adottare strategie di social media marketing, come giochi virtuali o tag dei clienti durante l’evento, integrandole allo sviluppo di un sito web ben fatto e un blog curato. Inoltre, iscrivere il nuovo cliente alla mailing list del proprio sito lo aiuterebbe a mantenere i contatti per coinvolgerlo e proporgli sconti vantaggiosi grazie ad una comunicazione e ad un’offerta commerciale personalizzata.



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Letto 13495 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Gennaio 2014 12:04
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